Donna vs Uomo - Dawn of Justice

Scarpe da uomo e scarpe da donna: la differenza

Sono alta 170 (già sul viale del tramonto, 20 anni fa ero alta 172, sic!) e porto il 40/41. Quindi tecnicamente avrei la fortuna di poter scegliere sia fra scarpe da uomo che da donna. E a volte l’ho fatto, prendere scarpe da uomo intendo.

Mi sono sempre chiesta come mai le scarpe da donna fossero così scomode, mentre quelle da uomo sempre comodissime, anche quelle da cerimonia! Che grande ingiustizia!

Mi contestate questa affermazione? Allora confrontiamo i cuoietti, i sandali fiorentini della Sandali uomostessa ditta “il fiorino” , facendo un confronto fra sandalo uomo e sandalo donna. Anzi venite proprio a provarli, se avete un 40/41 potete provare sia l’uomo che la donna, se avete un’altra misura che non vi consente di provarli entrambi allora semplicemente vi tiro un sandalo da donna in testa e uno da Sandali donnauomo e sicuramente sentite la differenza: i sandali da uomo hanno la suola anatomica in gomma carrarmata, il sottopiede imbottito. Quelli da donna invece sono una soletta cuoio duro che par legno, e via andare.

Da dove nasce questa differenza? Dove sta scritto che gli uomini devono stare più comodi? Ma dove sta scritto che le donne devono soffrire? Da “tu donna partorirai con dolore?” ah che culo.

Queste riflessioni naturalmente non possono che farmi venire in mente la tanto demonizzata “teoria del gender”, espressione che mi ha sempre lasciato molto perplessa. Non è affatto il mio compito mettermi a definire sesso e genere adesso, ma sicuramente posso dire che molte persone li usano a sproposito, non sapendo nemmeno cosa vuol dire “gender”.

Comunque, lasciando perdere la polemica, supponiamo per amore di pace che ogni maschio sia di sesso biologico maschile e abbia un gender maschile (cioè si senta maschio) e ogni femmina abbia sesso biologico femminile e gender femminile (cioè si senta femmina). Occhei. Supposta questa situazione non veritiera ma semplice, dove sta scritto che siccome una persona ha i cromosomi XY debba volere sandali comodi? Perché? Ha i piedi diversi dalle persone con cromosoma XX? Ma soprattutto, chi non vuole i sandali comodi?

Sospetto che sia solo una questione di educazione. Per educazione non intendo le buone maniere a tavola, ma il processo di trasmissione culturale eccetera (andatevelo a vedere sulla Treccani).

Chi lo ha detto che i bambini maschi devono avere le cose blu e le femmine rosa? Peraltro odio il rosa, proprio quel rosa femmina, è un colore terrificante.

Chi lo ha detto che i bambini maschi devono essere forti e non piangere? (non a caso gli uomini tendono a schiattare un po' prima e ad essere molto più infartuati. Dite che non c'entra? Mah).

Chi lo ha detto che i giochi da maschi devono essere le macchinine e quelli da femmine le bambole? Peraltro, ci sono grandissimi parrucchieri uomini e chef uomini che hanno fatto soldi a palate (trovatemi una grande "cheffa" stellata Michelin. e però se regalate il piccolo forno al nipote maschio ve lo tirano dietro. Mah). Vogliamo parlare di parcheggiare le auto? Un lo so mica se sono meglio gli uomini. E soprattutto perché avere un cromosoma diverso determina l’abilità alla guida? Quante idee basate puramente sulle convenzioni.

Peraltro non avete idea di quanti uomini apprezzino scarpe “da donna” e quante donne apprezzino scarpe “da uomo”, perché anche questa è una convenzione campata su concetti astratti. Mi è capitato molte volte che una donna mi chieda una scarpa da uomo senza sapere che sia da uomo e viceversa. E, scusate, che problema c’è?

Eppure quando rispondo "mi dispiace è una scarpa da uomo/da donna", volendo intendere con la mia risposta " mi dispiace, non c'è la sua misura", dovreste vedere le facce imbarazzate che fanno. Come se fosse una cosa disdicevole.

Certamente le schematizzazioni sono preziose, aiutano a gestirsi e danno sicurezza. Ma a volte sono dannose e creano soltanto prigionia e chiusura. Sono molto contenta che la moda adesso stia cominciando a rompere questi schemi, come ad esempio sta facendo Alessandro Michele di Gucci, che nell'intervista al corriere di 13/05/19 afferma "essere tutti uguali è una mistificazione", riferendosi al make up che livella tutti su uno stesso livello, facendo scomparire le identità individuali.

E' per questo che ho cominciato ad amare la tedesca Birkenstock, che con i suoi sandali unisex annulla tutte le convenzioni e mostra che le differenze non esistono, esistono soltanto tante persone uniche, che hanno lo stesso valore.